I Savini, tra pittura e rivoluzione: memorie di una villa scomparsa

Pier Luigi Perazzini

Abstract


Nel 1956 veniva demolito quanto rimaneva di villa Riguzzi, un’antico edificio padronale già appartenuto alla famiglia Savini, e rimossi del tutto i ruderi del suo oratorio; entrambi i fabbricati erano stati semidistrutti negli ultimi giorni di guerra durante l’occupazione delle truppe polacche che, qui accampate, si stavano riorganizzando per il balzo definitivo verso Bologna. L’oratorio, usato dai militari come deposito munizioni, era saltato in aria, mentre la villa fu distrutta da un furioso incendio.


Full Text:

PDF

Refbacks

  • There are currently no refbacks.