Politiche editoriali

Ambito di interesse

EtnoAntropologia è una rivista open access che promuove gli studi nelle scienze demo-etno-antropologiche e cerca di contribuire al dibattito nazionale e internazionale in riferimento ai grandi problemi e alle responsabilità storiche del nostro tempo con gli strumenti di tali discipline.

Nessun contributo viene chiesto agli autori che conservano il copyright degli articoli secondo la licenza Creative Commons Attribution 4.0 International License

Direttore
Patrizia Resta (Università di Foggia)

Comitato di redazione
Francesco Faeta (Università di Messina), Laura Faranda (Università di Roma - La Sapienza), Maria Margherita Satta (Università di Sassari), Vincenzo Matera (Università di Milano - Bicocca), Fulvia D’Aloisio (Università di Napoli - II Università), Cristina Grasseni (Università di Bergamo), Martine Boiteux (Université Paris Ouest Nanterre La Défense), Emilia De Simoni (Museo Nazionale Arti e Tradizioni Popolari, Roma), Rosa Verdone (Univeristà di Foggia - (segreteria editoriale).

L’A.I.S.E.A. (Associazione Italiana per la Scienze EtnoAntropologiche) nasce a Roma nel 1990 e si costituisce formalmente nel 1992, con lo scopo di promuovere gli studi e di favorire lo sviluppo della comunità scientifica nel campo delle scienze demo-etno-antropologiche. Dal 1997 è diventata ONLUS e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale svolgendo la propria attività nei settori della ricerca scientifica e dell’istruzione.

Costituitasi per prima come Associazione italiana di antropologi, annovera tra i suoi soci professori e ricercatori di discipline antropologiche nelle università italiane e straniere; curatori e personale scientifico di ruolo impiegato nei musei demo-etno-antropologici statali italiani e stranieri e delle regioni italiane a statuto speciale; funzionari tecnici (ex-tecnici laureati) di pertinenza demo-etno-antropologica; titolari di Diploma di scuole di specializzazione triennali in discipline demo-etno-antropologiche in attività presso le Università italiane; assegnisti di ricerca, titolari di master universitari di secondo livello e di Ph.D. italiani o stranieri in materie demo-etno-antropologiche; iscritti a dottorati italiani o stranieri (PhD) con forte contenuto disciplinare demo-etno-antropologico e società, associazioni, enti che svolgono attività culturali e/o di ricerca nel campo delle discipline demo-etno-antropologiche (soci collettivi). Possono diventare soci dell’Associazione, previa presentazione di domanda indirizzata al Presidente della AISEA Onlus, tutti coloro (italiani e stranieri) che dimostrino di aver dato specifici e sistematici contributi di ricerca, analisi, divulgazione all’area delle conoscenze demo-etno-antropologiche

L’A.I.S.E.A.-ONLUS si propone come riferimento privilegiato per tutte le realtà universitarie, scientifiche, museali e del terzo settore che compongono la comunità scientifica nel campo delle scienze demo-etno-antropologiche offrendo il proprio contributo nel promuovere la formazione, la ricerca e la divulgazione del sapere demo-etno-antropologico.


 

Sezioni

Editoriale

Controllato Accetta proposte Controllato Indicizzato Controllato Peer Reviewed

Transazioni – Forme di solidarietà – Umanitarismi

Controllato Accetta proposte Controllato Indicizzato Controllato Peer Reviewed

Riformulazioni – Valorizzazioni – Rifunzionalizzazioni

Controllato Accetta proposte Controllato Indicizzato Controllato Peer Reviewed

Articoli

Controllato Accetta proposte Controllato Indicizzato Controllato Peer Reviewed

Sessione tunisina

Controllato Accetta proposte Controllato Indicizzato Controllato Peer Reviewed

Etnografia dell'incertezza

Controllato Accetta proposte Controllato Indicizzato Controllato Peer Reviewed
 

Peer review

Tutti i saggi scientifici  vengono sottoposti a double-blind peer review: i saggi vengono valutati da due referee anonimi generalmente esterni al comitato di redazione.

Ogni articolo proposto per la pubblicazione viene letto da un redattore: se il paper viene giudicato in linea con la politica editoriale e gli interessi scientifici della rivista, nonché  con un livello di qualità scientifica minima, viene assegnato alla segreteria editoriale.
Per ogni articolo, il segretario di redazione seleziona i referee in base ad una lista richiesta di volta in volta ai membri del comitato di redazione. Il segretario di redazione non è autorizzato a divulgare il nome dei referee a nessun soggetto diverso dal coordinatore di redazione e dal direttore.

Il nome dell'autore verrà cancellato dai saggi inviati ai referee. La valutazione dei referee verrà comunicata all’autore in forma totalmente anonima.

I referee hanno quattro possibili opzioni finali per ogni articolo:
L'articolo può essere accettato per la pubblicazione?

[1] Sì, senza revisioni
[2] Sì, con poche revisioni
[3] Sì, con molte revisioni
[4] No

In caso di due referaggi nettamente contrastanti, il testo verrà inviato ad un terzo referee.

La corrispondenza fra modifiche apportate alla seconda versione dei saggi e revisioni indicate dai referee viene valutata da un redattore competente (oppure da un curatore e un redattore competente) e condivisa col segretario di redazione. Nel caso di molte e significative revisioni richieste dai referee, la seconda versione del saggio verrà inviata nuovamente al referee per un controllo della adeguatezza delle modifiche effettuate.

L'obiettivo della peer review è di quello di individuare gli strumenti per massimizzare il potenziale dell'articolo. Nell'elaborare la peer review e i commenti esplicativi si prega di considerare le seguenti linee guida:
- Come l'articolo potrebbe dare un contributo più efficace alla letteratura esistente?
- Come potrebbe essere modificato l'articolo per essere più chiaro e mettere in rilievo il fulcro centrale della questione?
- Come potrebbe essere migliorata la coerenza dell'argomentazione?
- Quali sono gli elementi controversi del saggio?

 

Frequenza di pubblicazione

La rivista viene pubblicata due volte l'anno in un'unica soluzione, cioè gli articoli sono pubblicati tutti insieme, come parte di un numero completo, con un sommario definitivo.

 

Accesso aperto

EtnoAntropologia, according to the Budapest Open Access Initiative's definition of Open Access, provides immediate open access to its content on the principle that making research freely available to the public supports a greater global exchange of knowledge.
This journal is published under a 
Creative Commons Attribution Licence 4.0 (CC-BY).
This license allows anyone to download, reuse, re-print, modify, distribute and/or copy the final version of the papers. The works must be properly attributed to its author(s). It is not necessary to ask further permissions both to author(s) or journal board, although you are kindly requested to inform the Journal Board for every reuse of the papers.
Authors who publish on this journal maintain the copyrights.

 

Article Processing Charges

There are no charges for submitting or processing any manuscript.

 

Codice etico

«EtnoAntropologia» è un periodico scientifico peer-reviewed il cui codice etico delle pubblicazioni è basato sul COPE's Best Practice Guidelines for Journal Editors.
È necessario che tutte le parti coinvolte nel processo di pubblicazione della rivista (autori, redattori, reviewers, editore) conoscano e condividano i seguenti requisiti etici.

Doveri dei redattori
Decisioni sulla pubblicazione
I redattori di «EtnoAntropologia» sono responsabili della decisione di pubblicare o meno gli articoli proposti. I redattori possono consultarsi con i referees per assumere tale decisione.

Correttezza
I redattori valutano gli articoli proposti per la pubblicazione in base al loro contenuto senza discriminazioni di razza, genere, orientamento sessuale, religione, origine etnica, cittadinanza, orientamento politico degli autori.

Riservatezza
I redattori e gli altri componenti dello staff si impegnano a non rivelare informazioni sugli articoli proposti ad altre persone oltre all'autore, ai referees e all'editore.

Conflitto di interessi e divulgazione
I redattori si impegnano a non usare in proprie ricerche i contenuti di un articolo proposto per la pubblicazione senza il consenso scritto dell'autore.

Doveri dei referees
Contributo alla decisione editoriale
La peer-review è una procedura che aiuta i redattori ad assumere decisioni sugli articoli proposti e consente anche all'autore di migliorare il proprio contributo.

Rispetto dei tempi
Il referee che non si senta adeguato al compito proposto o che sappia di non poter svolgere la lettura nei tempi richiesti è tenuto a comunicarlo tempestivamente ai coordinatori.

Riservatezza
Ogni testo assegnato in lettura deve essere considerato riservato. Pertanto, tali testi non devono essere discussi con altre persone senza esplicita autorizzazione dei redattori.

Oggettività
La peer review deve essere condotta in modo oggettivo. Ogni giudizio personale sull'autore è inopportuno. i referees sono tenuti a motivare adeguatamente i propri giudizi.

Indicazione di testi
I referees si impegnano a indicare con precisione gli estremi bibliografici di opere fondamentali eventualmente trascurate dall'autore. Il referee deve inoltre segnalare ai redattori eventuali somiglianze o sovrapposizioni del testo ricevuto in lettura con altre opere a lui note.

Conflitto di interessi e divulgazione
Informazioni riservate o indicazioni ottenute durante il processo di peer-review devono essere considerate confidenziali e non possono essere usate per finalità personali. I referees sono tenuti a non accettare in lettura articoli per i quali sussiste un conflitto di interessi dovuto a precedenti rapporti di collaborazione o di concorrenza con l'autore e/o con la sua istituzione di appartenenza.

Doveri degli autori
Accesso e conservazione dei dati
Se i redattori lo ritenessero opportuno, gli autori degli articoli dovrebbero rendere disponibili anche le fonti o i dati su cui si basa la ricerca, affinché possano essere conservati per un ragionevole periodo di tempo dopo la pubblicazione ed essere eventualmente resi accessibili.

Originalità e plagio
Gli autori sono tenuti a dichiarare di avere composto un lavoro originale in ogni sua parte e di avere citato tutti i testi utilizzati.

Pubblicazioni multiple, ripetitive e/o concorrenti
L'autore non dovrebbe pubblicare articoli che descrivono la stessa ricerca in più di una rivista. Proporre contemporaneamente lo stesso testo a più di una rivista costituisce un comportamente eticamente non corretto e inaccettabile.

Indicazione delle fonti
L'autore deve sempre fornire la corretta indicazione delle fonti e dei contributi menzionati nell'articolo.

Paternità dell'opera
Va correttamente attribuita la paternità dell'opera e vanno indicati come coautori tutti coloro che abbiano dato un contributo significativo all'ideazione, all'organizzazione, alla realizzazione e alla rielaborazione della ricerca che è alla base dell'articolo. Se altre persone hanno partecipato in modo significativo ad alcune fasi della ricerca il loro contributo deve essere esplicitamente riconosciuto.
Nel caso di contributi scritti a più mani, l'autore che invia il testo alla rivista è tenuto a dichiarare di avere correttamente indicato i nomi di tutti gli altri coautori, di avere ottenuto la loro approvazione della versione finale dell'articolo e il loro consenso alla pubblicazione in «EtnoAntropologia».

Conflitto di interessi e divulgazione
Tutti gli autori sono tenuti a dichiarare esplicitamente che non sussistono conflitti di interessi che potrebbero aver condizionato i risultati conseguiti o le interpretazioni proposte. Gli autori devono inoltre indicare gli eventuali enti finanziatori della ricerca e/o del progetto dal quale scaturisce l'articolo.

Errori negli articoli pubblicati
Quando un autore individua in un suo articolo un errore o un'inesattezza rilevante, è tenuto a informare tempestivamente i redattori e a fornire loro tutte le informazioni necessarie per segnalare in calce all'articolo le doverose correzioni.